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Recensioni di libri di
viaggio consigliati
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In Vespa da Roma a Saigon -
Giorgio Bettinelli |
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Durante
un soggiorno di otto mesi in un villaggio indonesiano, Giorgio Bettinelli
riceve in regalo una vecchia Vespa. Fino ad allora non aveva mai guidato
un veicolo a due ruote. È stato un colpo di fulmine. Da quel momento
Bettinelli ha continuato a viaggiare. Il suo "apprendistato scooteristico"
comprende l'Indonesia, Bali, Giava e Sumatra. Decide poi di tornare in
Italia per intraprendere un viaggio da Roma a Saigon. Parte alla fine di
luglio del 1992. Percorre 24.000 chilometri in sette mesi, in un viaggio
in solitaria dall'Italia al Vietnam, passando per Istanbul, Teheran, il
deserto del Beluchistan, Calcutta, Rangoon e Hanoi. Attraversa dieci
paesi: Grecia, Turchia, Iran, Pakistan, Indja, Bangladesh, Birmania,
Thailandia, Laos e infine Vietnam. Da quell'avventura è nato un libro
pieno di strade difficili, di gente difficile, di fatiche ma anche di
momenti di sfrenata libertà, di paesaggi indimenticabili e altrettanto
memorabili incontri on the road. Sullo sfondo, un'Asia misera e opulenta,
tragica ed esilarante. In primo piano, forte e mite, la sua ormai
inseparabile Vespa.
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Brum Brum - Giorgio Bettinelli |
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Fra il
1994 e il 1995 Giorgio Bettinelli inizia il suo viaggio dall’Alaska alla
Terra del Fuoco e fra il 1995 e il 1996 percorre in Vespa i 52.000
chilometri che separano Melbourne da Città del Capo. Il resoconto di
questi due viaggi trova un breve ma efficacissimo momento narrativo nella
prima parte di questo libro. Dopo aver raccontato le mille avventure e gli
incontri di quella tappa, Bettinelli descrive un viaggio lungo oltre tre
anni che dal Cile lo porta alla Tasmania fino in Siberia, attraversando
Africa, Europa e Americhe. Il viaggio prosegue ma il racconto, per ora, si
ferma qui, interrotto da un grave episodio che conferisce una nota di alta
drammaticità a una voce di norma scanzonata, a uno sguardo attento e
disincantato ma capace di lasciarsi stupire e sedurre. In questo libro
Bettinelli ripropone se stesso, come lo abbiamo conosciuto nel libro In
Vespa, viaggiatore intelligente e ironico, dotato di grande spirito di
adattamento, di inesauribile curiosità, di rispetto e voglia di conoscere
il mondo e le sue popolazioni.
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La corsa del levriero - Alex
roggero |
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Negli
anni trenta e quaranta i torpedoni azzurri erano il mezzo di trasporto
preferito dagli americani, e le superbe stazioni art déco (disegnate dai
più famosi architetti dell’epoca) rappresentavano in ogni città, anche
quelle più sperdute, il simbolo del progresso e dell’avventura. Dalle
strade sterrate dei deserti dell’Ovest alle levigate autostrade volute da
Eisenhower, i bus della Greyhound erano gli unici veri re della strada..
Ritornare oggi sulle corriere del levriero lungo le vecchie highway che
hanno fatto da sfondo alle avventure di generazioni di viaggiatori
significa scoprire gli splendori andati e le piccole miserie quotidiane;
ascoltare le storie di chi, nell’era del jet, è ancora costretto ad
attraversare l’America in autobus; saper vedere, dietro queste vite
dimenticate e marginali, i neri che all’inizio del XX secolo lasciano le
piantagioni per il Nord, gli oakies di Steinbeck che fuggono la Grande
Carestia verso la California, gli hobo che saltano sui vagoni dei treni in
corsa verso la libertà; significa riconoscere in fondo a ogni rettilineo,
dietro ogni curva, all’inizio di ogni viaggio, il fantasma del blacktop
(il manto nero dell’asfalto), spirito delle strade americane, anima del
mito, che nasce dalle piste sterrate dei pionieri, sopravvive ai bordi
delle highway di provincia, si nasconde nelle stazioni di servizio dalle
forme più strane, si affaccia sulla Old Route 66, declassata e bistrattata
dai pubblicitari di mezzo mondo, ma pur sempre la più famosa delle vecchie
strade d’America.
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Australian Cargo - Alex
Roggero |
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La nave
mercantile Ottimismo naviga lentamente attraverso i mari del mondo,
seguendo una rotta di ventisettemila chilometri che parte da Sydney e
finisce, quaranta giorni più tardi, a La Spezia. A bordo c'è un solo
passeggero, arrivato in Australia seguendo pochi indizi: una manciata di
fotografie sbiadite e alcuni documenti ritrovati nel baule del nonno. La
terra rossa d'Australia narrata e vissuta dai vagoni dell'Indian-Pacific,
il treno che attraversa per quattromilacinquecento chilometri il
continente, e poi in auto attraverso Queensland, lungo tremila chilometri
di piste nel bush, fino alle fattorie dell'outback. Sulla Grande Barriera,
dove vivono le tartarughe giganti, termina il viaggio nel paese meno
popolato del mondo, la never-never land, la terra che, una volta vista,
nessuno riesce più a dimenticare.
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Africa solo - KEVIN KERTSCHER |
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Dopo aver lavorato per alcuni anni nell’ambiente cinematografico, Kevin
Kertscher sente la necessità di «riorientare la propria bussola
interiore», di capire il perché di certe scelte e di confermarne, o meno,
la validità. Portando con sé soltanto l’attrezzatura che trova spazio in
uno zaino parte alla volta dell’Africa: a piedi, in autostop, con i
pullman locali attraversa la terra dei suoi sogni. Dorme circondato dal
silenzio nell’oceano di sabbia del Sahara; percorre il Sahel seduto su
sacchi di datteri legati al tetto di un camion arrugginito; scende la
corrente del Congo su una squallida imbarcazione; si arrampica in mezzo
alla foresta per riuscire ad avvistare i gorilla di montagna. Sperimenta e
sopporta di tutto: la carne rancida di scimmia, le strade fangose piene di
buche e un attacco di malaria che minaccia di ucciderlo; ma anche pasti
succulenti offerti da sconosciuti, una benedizione notturna sussurrata da
un nomade Tuareg e piccoli gesti di gentilezza che rimarranno per sempre
nella sua memoria. La sua ricerca di esperienze si accompagna a una serie
di rivelazioni interiori, e la sua immersione nel «continente silenzioso e
duro» lo conduce, prima ancora che verso nuove culture, verso un nuovo
senso di chiarezza di sé e del proprio mondo.
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Sul gringo trail - Mark Mann |
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Mark, Mark e Melissa lasciano Londra per intraprendere un lungo viaggio
attraverso l'America latina (Ecuador, Perù, Bolivia, e Colombia). Ognuno
di loro ha motivazioni differenti per partire: Melissa è in fuga da una
vita complicata; Mark vuole esplorare le montagne, le foreste e i siti
archeologici; nel contatto con la natura spera di ritrovare "il cuore che
batte e che manca nel suo mondo materiale"; per l'amico Mark l'America del
Sud significa invece una solo cosa: droghe.
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America perduta - Bill Bryson |
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Un
ritorno alle radici. Un viaggio attraverso un presente irrimediabilmente
rimasto ancorato al passato. Un appassionante vagabondaggio per le strade
dell'America minore, dentro il cuore di quella "piccola città" che è
l'anima segreta degli Stati Uniti. Su una vecchia Chevrolet, BilI Bryson,
americano di nascita ma inglese d'adozione, percorre 22.500 chilometri
all'inseguimento di un ricordo, restituendoci il fascino attonito del
tempo che si ferma, l'amara dolcezza delle vie secondarie, la canzone di
uno sterminato paese che continua a credere, a immaginare, a vivere fra le
pieghe di un sogno domestico e provinciale. L'America degli anni
cinquanta.
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Una passeggiata nei boschi -
Bill Bryson |
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L'Appalachian
Trail: un sentiero di 3400 chilometri che si snoda attraverso quattordici
Stati americani, dalla Georgia al Maine. Il capostipite di tutti i
sentieri a lungo pecorso, il sogno di tutti gli amanti della natura e
dell'avventura. Ed è proprio in cerca di avventura che, all'età di 44
anni, Bill Bryson, in compagnia dell'amico Stephen Kats, si cimenta
nell'ardua impresa di percorrere a piedi il leggendario sentiero. Né l'uno
né l'altro ha la minima cognizione delle norme elementari di sopravvivenza
nella natura selvaggia, e l'avventura dei due cittadini si svolge
all'insegna di una divertita incoscienza tra spassosi contrattempi, bufere
di neve, nugoli d'insetti, incontri con animali selvatici e con una
sorprendente varietà di individui. Finché, arrivati nel Maine e pronti per
affrontare il tratto più settentrionale, i due si troveranno faccia faccia
con il primo, vero pericolo... Un originalissimo libro di viaggio, ironico
e appassionato, documentato e molto divertente, una celebrazione del
fascino della natura e del piacere di andare.
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Una città o l' altra - Bill
Bryson |
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"Una delle piccole meraviglie del mio viaggio" confessa Bryson riferendosi
al suo primo contatto con l'Europa in età giovanile fu scoprire che il
mondo poteva essere tanto vario da originare modi diversi di fare in
pratica le stesse identiche cose, tipo mangiare e bere e acquistare
biglietti per il cinema. Mi affascinava come gli europei potessero essere
tanto uguali tra loro - a tal punto da risultare al contempo
universalmente intellettuali e cerebrali, guidare auto minuscole e vivere
in piccole case di città antiche, amare il calcio, essere relativamente
così poco materialisti e rispettosi delle leggi, avere alberghi con camere
gelide e locali dove bere e mangiare in un'atmosfera intima e invitante -
pur rimanendo così eternamente e sorprendentemente diversi. Amavo l'idea
che in Europa non ci fosse nulla di definitivo." Parecchi anni dopo,
diventato adulto, sposatosi e trasferitosi in Inghilterra, Bryson sente di
nuovo il richiamo del viaggio e parte alla riscoperta di un'Europa ormai
vicina alla fine del secolo. "Una città o l'altra" è il diario di viaggio
di questo curiosissimo e acuto turista che, tra corriere che non arrivano
mai e treni superaffollati di varia umanità, in balia di autisti
dall'istinto omicida e di albergatori stravaganti, attraversa da Nord a
Sud l'Europa partendo da Hammerfest, la città più settentrionale del
mondo, per arrivare fino a Istanbul, alle porte dell'Oriente. In mezzo,
per fissare ognuna delle tappe successive, sul taccuino del viaggiatore
finiscono inedite istantanee di alcune tra le più suggestive città
europee, scorci di monumenti, ritratti di personaggi irripetibili, insieme
a contrattempi esilaranti, inevitabili incidenti di percorso, osservazioni
acute, disavventure gastronomiche, flashback dei viaggi precedenti. E quel
viaggio nel cuore della civiltà e della cultura che apparentemente non
dovrebbe più racchiudere insidie particolari per lo straniero travolge
invece, ancora una volta e inevitabilmente, il turista, catapultandolo in
una dimensione 'esotica' e aprendolo a una nuova percezione della realtà.
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Notizie da un' isoletta - Bill
Bryson |
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"Dopo circa vent'anni trascorsi in Inghilterra, Bill Bryson decide di
tornare negli Stati Uniti, suo paese d'origine. A far scattare la
decisione, la notizia che quasi quattro milioni di americani credono di
essere stati rapiti dagli alieni. Prima di lasciare lo Yorkshire, Bryson
si concede un ultimo viaggio attraverso l'Inghilterra. Un racconto
caratterizzato da un inconfondibile humour, da una curiosità mai paga e da
una grande sensibilità. Il risultato è un'Inghilterra inedita, tutta da
riscoprire.
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In un paese bruciato dal sole.
L' Australia - Bill Bryson |
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Dopo la strepitosa "passeggiata nei boschi degli Appalachi", Bill Bryson è
partito per l'Australia: l'isola più estesa del mondo e che è anche un
continente, l'unico continente che è anche una nazione, l'unica nazione
che è nata come una prigione. Armato di tanto tempo, del suo immancabile
diario di viaggio e di inesauribile ironia e curiosità, Bryson ha
attraversato in treno l'interno desertico, ha guidato nelle città e
lungo le strade costiere, ha camminato e navigato, e si è fermato a
parlare più o meno con tutti quelli che ha incontrato. Ayers Rock e la
Grande barriera corallina, il 'bush' e la 'spinifex', i serpenti
velenosi e i canguri, Sydney e Canberra, gli aborigeni, i vecchi hippy e
i surfisti in cerca della grande onda... il 'catalogo australiano',
insomma, è completo, e non poche saranno anche le sorprese. Tutto
raccontato con la partecipazione emotiva, l'allegria stilistica e lo
straordinario umorismo che hanno fatto di Bryson lo scrittore di viaggi
più letto al mondo.
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Long way round - Ewan McGregor,
Charley Boorman |
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Percorrere più di trentamila chilometri in motocicletta. Attraversare
tutta l'Asia, il Canada e una parte degli Stati Uniti. Farlo con un
amico, il migliore amico, e con lui partire da Londra, passare per
l'Ucraina, il Kazakhistan, la Mongolia e la Russia. Arrivare in Alaska
e, da lì, sempre sulla moto, giungere fino a New York. È quello che
sognava ed è quello che ha fatto Ewan McGregor (protagonista di film
come "Trainspotting", "Moulin Rouge", "Guerre stellari" e "Big Fish")
insieme all'amico, anch'egli attore, Charley Boorman.
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Non dite a Sandokan che sono
stato qui - Simone Mariotti |
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Cosa
rende il Borneo così misterioso, così affascinante, ma ancora così
idealmente irraggiungibile per gli europei? Simone Mariotti prova a
spiegarcelo attraverso uno dei rarissimi esempi di letteratura di
viaggio ambientati nella grande isola dell'arcipelago
malese-indonesiano. Viaggiando solo con lo zaino in spalla, l'autore ha
percorso in lungo e in largo il Borneo malese, risalendo fiumi tra
farfalle giganti, sanguisughe e piante carnivore, addentrandosi sino
agli altipiani più sperduti, dialogando con i dayak e gli altri eredi di
quei pirati e tagliatori di teste che un tempo facevano tremare chiunque
avesse avuto la sventura di incontrarli.
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